Oggi circa il 50% della produzione di industrie europee nel settore del ferro e dell’acciaio è materiale riciclato e circa il 96% della produzione di rifiuti viene riciclato.

Beni del consumo quotidiano e materiali d’imballo da carta, vetro, plastica, alluminio vengono già in parte raccolti in maniera differenziata e riciclati. Per beni durevoli da legno, metallo, plastica etc. queste procedure sono tuttora poco sviluppate.

Il consorzio Ecometal, allo scopo di promuovere ancora di più il concetto del riciclo nel quadro di uno sviluppo sostenibile, ha lanciato il progetto del marchio Infinitely Recyclable, cioè “Riciclabile all’Infinito”.

Il marchio fissa i requisiti dei materiali che possono essere riciclati, i processi produttivi a cui devono essere sottoposti e le caratteristiche del prodotto finale sulla base delle ricerche e sperimentazioni eseguite dai ricercatori dell’Istituto Nazionale per la Fisica della Materia INFM.

I fattori che determinano la riciclabilità di un singolo materiale include fra l’altro la purezza del prodotto recuperato.

La complessità nel riciclo aumenta nel momento in cui si generano sostanze tossiche, con effetti indesiderati sull’ambiente e sull’organismo umano, associati alle fasi di recupero.


L’azienda ha ottenuto già nel 2003 per i suoi prodotti
con trattamenti di superfici galvanici con nichel e cromo
il certificato Infinitely Recyclable rilasciato dal consorzio Ecometal.


Nei processi produttivi Briantubi impiega unicamente energia da fonti riproducibili.